26 February 2021

88%, motivazione e interesse

 

Secondo il recente 2020 Salary Report di APICS (https://www.ascm.org/learning-development/career-resources/2020-salary-survey/), l’88% dei professionisti della Supply Chain hanno un outlook positivo relativamente alla loro carriera: in tempi grigi, vedono rosa. L’85% degli intervistati consiglierebbero la Supply Chain come percorso di carriera. Numeri molto elevati che, uniti all’evidenza 2020 di come la gestione delle filiere – ad esempio quelle del farmaco, del cibo, dei servizi essenziali… – impatti non solo i profitti delle aziende, ma anche la vita ed il benessere delle persone, ci fanno capire quanto la nostra professione sia oggi una tra le più promettenti e rilevanti.

Ciò che avete appena letto è – tecnicamente – una leva motivazionale estrinseca: sapere di avere davanti un’opportunità e che questa possa essere non solo rilevante per noi, ma anche per la nostra comunità, potrebbe innescare il desiderio di agire proattivamente per raccogliere la sfida ed esserne protagonista. Un desiderio ed una volontà d’azione decisamente più forti rispetto a quelli che potrebbero invece essere generati dalla promessa di un aumento di stipendio o – peggio – da qualche genere di minaccia.

Il tema della distinzione tra motivazione estrinseca ed intrinseca mi affascina e la uso spesso in aula durante i corsi di formazione per i trainer APICS, allo scopo di rammentare a tutti cosa davvero spinga le persone ad investire su loro stesse: a questo proposito conviene dedicare un quarto d’ora ad un Ted Talk di Dan Pink (https://www.youtube.com/watch?v=rrkrvAUbU9Y), che ci spiega come gli studi attorno al “problema della candela” abbiano dimostrato quantitativamente l’importanza della motivazione estrinseca per raggiungere risultati migliori. Si sa da mezzo secolo, ma si fa fatica ad applicarlo.

Quindi due domande per noi, come professionista o come leader di team cui chiediamo ogni giorno risultati ed extra mile: quali leve motivazionali ci muovono? E quanto siamo capaci di attivare energie positive – per noi stessi o per i nostri collaboratori – affinché ciascuno si senta valorizzato e incentivato nel modo giusto?

Lo stesso Survey di ASCM evidenzia la crescente importanza della soft skill nel bagaglio delle competenze abilitanti per i professionisti di Supply Chain: capacità di comunicare ed abilità nel collaborare con gli altri.

Ma ora un’altra domanda per noi: avere persone motivate è sufficiente per ottenere la loro partecipazione attiva? A che livello di sfida è giusto ingaggiarsi ed ingaggiare il proprio team?

Anche qui voglio rifarmi all’esperienza di formatore – sia di trainer che di professionista – e a quanto ho imparato in questi anni: la motivazione va a braccetto con l’interesse. Noi siamo chiamati a progettare training che devono interessare e coinvolgere profondamente le persone, indipendentemente dal loro grado di motivazione iniziale. Per non perderla e – se possibile – per alimentarla.

Come si fa?

Il processo di apprendimento non è un moto esclusivamente cognitivo: un ruolo essenziale è giocato dalle emozioni. Impariamo più profondamente (e memorizziamo più efficacemente) ciò che apprendiamo in contesti emotivamente piacevoli, rassicuranti, addirittura divertenti. Ripenso a questo quando lavoro alla progettazione di una virtual classroom, un esercizio con un livello di difficoltà più alto per un training designer.

Abbiamo molti strumenti a disposizione e – per la mia esperienza – uno dei più efficaci è la gamification: quando inseriamo un elemento di gioco, di competizione, di esercizio attivo delle abilità, otteniamo una vera e propria esplosione di energia nei partecipanti. Utilizziamo sempre di più le tecniche di business gaming, perché ormai nessuno più ha timore ad affermare che il “gioco” sia uno strumento utilissimo in azienda come nel tempo libero. E d’altra parte lo sappiamo bene anche come consumatori: non siamo sfidati ogni giorno – in forma più o meno esplicita – a tagliare traguardi, a vincere medaglie a primeggiare in classifiche social per dimostrare il valore di ciò che facciamo?

Motivazione e interesse: due facce della stessa medaglia. Quella che ognuno di noi vuole appuntarsi per continuare ad avere un outlook positivo sul futuro.

 

Paolo Napoli
JPS Partner, APICS Master Instructor
CPIM, CSCP, CLTD, CS&OP, SCOR-P, CSCA

LEGO® SERIOUS PLAY® Certified Facilitator

 

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